Dichiarazione precompilata 2026: Il modello 730 può essere inviato, a partire dal 14 maggio e fino al 30 settembre 2026.

Le dichiarazioni precompilate 2026 sono online. Sul sito dell’Agenzia delle entrate sono infatti disponibili, in modalità consultazione, i modelli 730 già predisposti con i dati in possesso dell’Agenzia o inviati da enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. Le informazioni trasmesse per la stagione dichiarativa in corso sono più di un miliardo e trecento milioni.

Per visualizzare e scaricare la dichiarazione 730, basta accedere alla propria area riservata con SPID, CIE o CNS. È sempre possibile delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare online nel proprio interesse: per farlo, basta utilizzare l’apposita funzionalità disponibile nella propria area personale. In alternativa, si può inviare una pec o presentare la richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia.

A partire dal pomeriggio del 14 maggio sarà possibile trasmettere la dichiarazione 730 al Fisco, con o senza modifiche. Anche quest’anno si può optare per la modalità semplificata, scelta nel 2025 da quasi il 60% dei contribuenti che hanno inviato il modello in autonomia. Calendario leggermente rimodulato per il modello Redditi Pf: si parte il 20 maggio, quando sarà possibile consultare, modificare e/o integrare le dichiarazioni, che potranno poi essere trasmesse dal 27 maggio. Le scadenze per l’invio sono fissate al 30 settembre per il 730 e al 2 novembre 2026 per il modello Redditi Pf.

Cosa è la dichiarazione precompilata

L’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti, sul proprio sito internet, la dichiarazione precompilata, sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il
modello Redditi. Si tratta di una vera e propria dichiarazione precompilata dall’Agenzia, nella quale sono già inseriti i dati su redditi, ritenute, versamenti e numerose spese detraibili o deducibili.
Il contribuente deve verificare se i dati inseriti sono corretti. Quindi, a seconda dei casi, può:

  • accettare la dichiarazione dei redditi precompilata (se ha scelto il modello 730) senza fare modifiche
  • rettificare i dati non corretti
  • integrare la dichiarazione per inserire, per esempio, altre spese deducibili o detraibili non presenti
  • inviare la dichiarazione direttamente all’Agenzia delle entrate
  • versare le somme eventualmente dovute mediante modello F24
  • indicare le coordinate del conto corrente bancario o postale su cui accreditare un eventuale rimborso
  • consultare le comunicazioni, le ricevute e la dichiarazione presentata
  • consultare l’elenco dei soggetti delegati ai quali è stata resa disponibile
  • fornire un indirizzo di posta elettronica, necessario per poter usufruire del servizio web della dichiarazione precompilata, al fine di ricevere assistenza, eventuali comunicazioni o aggiornamenti. In aggiunta, il contribuente può indicare, in via facoltativa, anche un numero di telefono.

I coniugi possono presentare la dichiarazione precompilata in forma congiunta, direttamente tramite l’applicazione, a condizione che ci siano i requisiti richiesti per la
presentazione del modello 730 in forma congiunta (si veda, più avanti, il paragrafo “Come predisporre una dichiarazione congiunta”).

Chi può avvalersi della dichiarazione precompilata

Il modello 730 può essere utilizzato anche da coloro che:

  • adempiono agli obblighi relativi al monitoraggio delle attivitĂ  estere di natura finanziaria o patrimoniale a titolo di proprietĂ  o di altro diritto reale o che sono
    tenuti al pagamento delle relative imposte (Ivafe, Ivie e Imposta sulle cripto-attivitĂ ), attraverso la compilazione del quadro W
  • hanno percepito alcune tipologie di redditi soggetti a tassazione separata o a  imposta sostituiva o redditi derivanti dalla rivalutazione del valore dei terreni o
    dalla procedura di pignoramento presso terzi, attraverso la compilazione del quadro M
  • hanno percepito redditi derivanti da cessione di partecipazioni non qualificate, obbligazioni e altri strumenti che generano plusvalenze, o hanno realizzato
    plusvalenze derivanti dalle cessioni di partecipazioni qualificate e dalla cessione di cripto-attivitĂ , attraverso la compilazione del quadro T.

La dichiarazione precompilata è disponibile anche per i titolari di partita Iva che aderiscono al regime di vantaggio o forfettario. Oltre alle informazioni utili per la predisposizione della dichiarazione dei redditi (per esempio, i dati relativi ai familiari, agli oneri detraibili e deducibili, ad alcune indennità, i dati presenti nelle certificazioni
di lavoro autonomo), essi possono disporre anche dei dati reddituali desumibili dalle fatture elettroniche trasmesse tramite lo SDI e dai corrispettivi giornalieri inviati
nell’anno. Per l’utilizzo di tali dati, nella precompilazione è stata adottata la presunzione che il pagamento sia stato effettuato alla data di emissione della fattura o
del corrispettivo.
Per accedere alla dichiarazione precompilata, il contribuente può anche rivolgersi al proprio sostituto d’imposta, se presta assistenza fiscale, a un Caf, a un professionista
abilitato o, qualora debba presentare il modello Redditi persone fisiche, a un altro soggetto incaricato della trasmissione telematica delle dichiarazioni. All’intermediario
deve essere consegnata un’apposita delega per l’accesso alla dichiarazione precompilata.
Il modello 730 precompilato può essere presentato senza l’indicazione del sostituto (datore di lavoro o ente previdenziale), anche se vi è un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare le operazioni di conguaglio.
L’eventuale credito che emerge dalla dichiarazione è rimborsato dall’Agenzia delle  entrate sul conto corrente bancario o postale indicato dal contribuente.
Se, invece, dovesse emergere un debito, il contribuente che invia direttamente la dichiarazione potrĂ  effettuare il pagamento tramite la stessa applicazione online, con
addebito sul conto corrente indicato, o stampare il modello F24 che l’Agenzia ha già precompilato e pagare con le modalità ordinarie.
Chi si rivolge a un CAF, professionista abilitato o altro soggetto incaricato della trasmissione telematica delle dichiarazioni, può trasmettere in via telematica il modello
F24 all’Agenzia delle entrate tramite lo stesso intermediario, oppure versare con il modello F24 che gli sarà consegnato.

Quando è possibile inviare la  dichiarazione precompilata

A partire dal 30 aprile 2026, nell’area autenticata del sito internet dell’Agenzia delle entrate è disponibile la dichiarazione precompilata “modello 730-2026” e il relativo foglio riepilogativo.
Il “modello Redditi Persone fisiche 2026” precompilato è disponibile, invece, dal 20 maggio 2026 (dal momento che il termine di trasmissione all’Agenzia delle
entrate delle Certificazioni uniche di lavoro autonomo, i cui dati sono riportati nel modello Redditi PF, è stato prorogato al 30 aprile di ciascun anno).
Il modello 730 può essere inviato, a partire dal 14 maggio e fino al 30 settembre 2026.
Invece, dal 27 maggio al 2 novembre 2026 (poichÊ il 31 ottobre è un sabato e il 1° novembre è un giorno festivo) è il periodo durante il quale va presentato il modello
Redditi Persone fisiche.

Per accedere all’applicativo web della dichiarazione precompilata, occorre prima autenticarsi all’area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate, utilizzando:

  • SPID – “Sistema Pubblico dell’IdentitĂ  Digitale” per accedere ai servizi della pubblica amministrazione
  • Carta d’identitĂ  elettronica 3.0 (CIE)
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  • credenziali rilasciate dall’Agenzia delle entrate (Entratel/Fisconline), per i soggetti titolati ad averle.

Una volta autenticati, si può anche scegliere di operare in qualità di “tutore”, “amministratore di sostegno”, “curatore speciale”, “genitore”, “persona di fiducia” o “erede”, per accedere alla dichiarazione di un tutelato, di un minore, di una persona che ha poca dimestichezza con le funzionalità web o non può gestirle direttamente e ci ha autorizzato a farlo nel suo interesse, o di una persona deceduta.

Effettuato l’accesso, si possono visualizzare:

  • la dichiarazione dei redditi precompilata
  • l’elenco dei dati inseriti nella dichiarazione e di quelli che l’Agenzia non ha potuto inserire perchĂŠ non completi o incongruenti
  • l’esito della liquidazione (cioè il rimborso che sarĂ  erogato dal sostituto d’imposta o dall’Agenzia delle entrate, in caso di esito a credito, o le somme che saranno trattenute in busta paga o che dovranno essere versate con modello F24, in caso di esito a debito, oppure esito “a saldo zero”, se dalla dichiarazione non risultano rimborsi da ottenere o pagamenti da effettuare).

Articolo tratto da: Agenzia delle Entrate