Cassazione penale, sez. III, 11 ottobre 2017, n. 46594
Le tensostrutture sono nuove costruzioni che richiedono il permesso di costruire e lâautorizzazione paesaggistica, specie nei casi in cui ne va esclusa la precarietĂ ovvero quando svolgono una funzione stabile e duratura, quale quella di aumentare in via non occasionale la capacitĂ ricettiva di un esercizio commerciale grazie anche alla chiusura laterale con teloni, che ne consente lâutilizzo per lunghi periodi dellâanno.
Nella fattispecie dallâaccertamento compiuto dai giudici di merito è stato accertato che lâimputato abbia realizzato le due tensostrutture a ombrello chiuse ermeticamente su tutti i lati, attrezzate internamente con tavoli e sedie per la somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, della lunghezza di m. 15,90, larghezza di m. 4,90, superficie di mq. 77,91 e altezza in gronda di m. 2,5 e allâapice di m. 3,90.
Tali tensostrutture sono state tutto correttamente state qualificate come nuove costruzioni, come tali richiedenti il permesso di costruire e lâautorizzazione paesaggistica, in quanto costituisce âcostruzioneâ in senso tecnico â giuridico un manufatto tridimensionale che comporti una ben definita occupazione del terreno e dello spazio aereo (Sez. 3, n. 5624 del 17/11/2011, Lavorato, Rv. 251904; Sez. 3, n. 6806 del 10/01/2001, Falcone, Rv. 219049), ed è ciò che è stato realizzato nel caso di specie dal ricorrente, essendo stato accertato il posizionamento stabile del manufatto indicato nella imputazione, che possiede le caratteristiche di ingombro del terreno e dello spazio aereo richieste dalla giurisprudenza di legittimitĂ per la configurabilitĂ di una nuova costruzione, come tale richiedente il permesso di costruire.
Cassazione penale, sez. III, 11 ottobre 2017, n. 46594






