Corte Costituzionale, 12 gennaio 2023, n. 2
Il questore non può vietare lâuso del cellulare con avviso orale ex art. 3 Codice Antimafia. Il divieto di uso del cellulare si pone in contrasto con lâart. 15 della Costituzione.
La Corte Costituzionale ha dichiarato costituzionalmente illegittima la disposizione di cui allâart. 3, comma 4 del Codice delle Leggi Antimafia (d.lgs. n. 159/2011) nella parte in cui, secondo lâinterpretazione della Corte di Cassazione, include i telefoni cellulari nella nozione di ÂŤapparato di comunicazione radiotrasmittenteÂť di cui il questore può vietare â con lâavviso orale ârafforzatoâ â il possesso o lâutilizzo alle persone che risultino definitivamente condannate per delitti non colposi .
Secondo la Consulta le esigenze di prevenzione ben possono giustificare incisive misure restrittive, quali quelle che il questore può assumere sulla base dellâart. 3, comma 4, cod. antimafia, ma che devono comunque assoggettarsi allâevocato imperativo costituzionale.
Ă tuttavia âdifficile pensare che il divieto di possesso e uso di un telefono mobile â considerata lâuniversale diffusione attuale di questo strumento, in ogni ambito della vita lavorativa, familiare e personale â non si traduca in un limite alla libertĂ di comunicareâ [âŚ] il telefono cellulare ha assunto un ruolo non paragonabile a quello di altri strumenti di comunicazione per cui appare irreale lâobiezione secondo cui il soggetto privato del telefono mobile, ben potrebbe esercitare il proprio diritto di comunicare attraverso altri apparati come quelli di telefonia fissa.
Lâart. 15 della Costituzione definisce la libertĂ di comunicazione come inviolabile: qualificazione implicante che âil contenuto essenziale della libertĂ non può subire restrizioni, se non in ragione della necessitĂ di soddisfare un interesse pubblico costituzionalmente rilevante, semprechĂŠ lâintervento limitativo posto in essere sia strettamente necessario alla tutela di quellâinteresse e sia rispettata la duplice garanzia che la disciplina prevista risponda ai requisiti propri della riserva assoluta di legge e la misura limitativa sia disposta con atto motivato dellâautoritĂ giudiziariaâ.
âLe esigenze di prevenzione e difesa sociale ben possono giustificare, si è detto, misure restrittive, e queste possono incidere anche su diritti fondamentali. Ma, proprio ove ciò accada, le garanzie costituzionali reclamano osservanza. Nel caso della disposizione censurata ciò non avviene: la misura limitativa non è disposta con atto motivato dellâautoritĂ giudiziaria, bensĂŹ, direttamente, dallâautoritĂ amministrativa, cui è attribuito perciò un potere autonomo e discrezionale, senza nemmeno la necessitĂ di successiva comunicazione allâautoritĂ giudiziariaâ.
Art. 3 D.Lgs. 159/2011
Avviso orale
1. Il questore nella cui provincia la persona dimora può avvisare oralmente i soggetti di cui allâarticolo 1 che esistono indizi a loro carico, indicando i motivi che li giustificano.
2. Il questore invita la persona a tenere una condotta conforme alla legge e redige il processo verbale dellâavviso al solo fine di dare allo stesso data certa.
3. La persona alla quale è stato fatto lâavviso può in qualsiasi momento chiederne la revoca al questore che provvede nei sessanta giorni successivi. Decorso detto termine senza che il questore abbia provveduto, la richiesta si intende accettata. Entro sessanta giorni dalla comunicazione del provvedimento di rigetto è ammesso ricorso gerarchico al prefetto.
4. Con lâavviso orale il questore, quando ricorrono le condizioni di cui al comma 3, può imporre alle persone che risultino definitivamente condannate per delitti non colposi il divieto di possedere o utilizzare, in tutto o in parte, qualsiasi apparato di comunicazione radiotrasmittente, radar e visori notturni, indumenti e accessori per la protezione balistica individuale, mezzi di trasporto blindati o modificati al fine di aumentarne la potenza o la capacitĂ offensiva, ovvero comunque predisposti al fine di sottrarsi ai controlli di polizia, armi a modesta capacitĂ offensiva, riproduzioni di armi di qualsiasi tipo, compresi i giocattoli riproducenti armi, altre armi o strumenti, in libera vendita, in grado di nebulizzare liquidi o miscele irritanti non idonei ad arrecare offesa alle persone, prodotti pirotecnici di qualsiasi tipo, nonchĂŠ sostanze infiammabili e altri mezzi comunque idonei a provocare lo sprigionarsi delle fiamme, nonchĂŠ programmi informatici ed altri strumenti di cifratura o crittazione di conversazioni e messaggi.
5. Il questore può, altresÏ, imporre il divieto di cui al comma 4 ai soggetti sottoposti alla misura della sorveglianza speciale, quando la persona risulti definitivamente condannata per delitto non colposo.
6. Il divieto di cui ai commi 4 e 5 è opponibile davanti al tribunale in composizione monocratica.
Art. 15 Costituzione
La libertĂ e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili.
La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr. art. 111 c. 1] con le garanzie stabilite dalla legge.
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Corte Costituzionale, 12 gennaio 2023, n. 2






