Cassazione civile, sez. V tributaria, 13 maggio 2011, n. 10586
Anche per unâazienda in perdita può configurarsi lâavviamento commerciale che può essere iscritto nellâattivo del bilancio da parte della societĂ acquirente.
La S.C. ha affermato che anche in relazione ad unâazienda in perdita può configurarsi lâavviamento commerciale, il quale, in caso di acquisto dellâazienda, può essere iscritto nellâattivo del bilancio da parte della societĂ acquirente, con conseguente deducibilitĂ dai redditi dâimpresa delle relative quote di ammortamento.
Rileva il Collegio che non vi è ragione di discostarsi dal principio giurisprudenziale secondo cui âlâesistenza di un valore di avviamento dellâazienda non può essere esclusa sulla base della sola circostanza che lâimpresa abbia subito delle perdite negli esercizi degli anni precedenti. Del valore complessivo dellâazienda fa parte, infatti, quello dellâavviamento â costituente una qualitĂ dellâazienda stessa, che si somma al valore degli altri beni che la compongono in unâoperazione che logicamente precede la detrazione delle passivitĂ , sicchĂŠ non è aprioristicamente escluso NĂŠ dallâesistenza NĂŠ dallâammontare di questeâ (cfr. Corte Cass. 5^ sez. 25.2.2002 n. 2702; id. 5^ sez. 20.1.2006 n. 1137).
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Cassazione civile, sez. V tributaria, 13 maggio 2011, n. 10586






