Cassazione penale, sez. III, 8 luglio 2009, n. 27960
Il coinvolgimento di un soggetto nellâabuso edilizio â e segnatamente in relazione al reato di cui allâart. 44, lett. b), d.P.R. n. 380 del 2001 (esecuzione di lavori in assenza di permesso di costruire) â può essere validamente desunto dalla presenza sul luogo del reato e dalla richiesta, allâatto del sequestro, di ottenere la facoltĂ dâuso del manufatto in quanto tale comportamento evidenzia la piena disponibilitĂ giuridica e/o materiale della costruzione, eretta per conto dellâimputato o, quantomeno, con il suo consenso.
Nella fattispecie era stata accertata la presenza sul luogo del reato dellâimputato ed elevata la contestazione con relativo sequestro al che gli agenti si sono sentiti formulare la richiesta di âottenere la facoltĂ dâuso del manufatto in quanto finito nelle parti essenziali e destinato al ricovero di animaliâ.
Da tale circostanza è stato arguito il coinvolgimento dellâimputato e, piĂš precisamente âla piena disponibilitĂ giuridica e/o materiale della costruzione, eretta per suo conto o, quantomeno, con il suo consensoâ.
Secondo la Corte âsi tratta, invero, di deduzione assolutamente logica ed aderente alla realtĂ fattuale accertataâ.
Cassazione penale, sez. III, 8 luglio 2009, n. 27960






