Golden Power: che cos’è e perché conta. Quadro normativo e settori strategici interessati

Il Golden Power rappresenta uno degli strumenti più significativi a disposizione dello Stato italiano per tutelare gli interessi nazionali in settori considerati strategici. Si tratta di un insieme di poteri speciali che consentono al Governo di intervenire in determinate operazioni societarie quando sono in gioco asset ritenuti essenziali per la sicurezza e il funzionamento del Paese.

Che cos'è il Golden Power

Il Golden Power è un meccanismo normativo introdotto nel nostro ordinamento con il decreto legge 15 marzo 2012, n. 21, successivamente convertito con modificazioni dalla legge 11 maggio 2012, n. 56. Questo strumento attribuisce al Governo la facoltà di esercitare poteri speciali in relazione ad attività di rilevanza strategica per il sistema di difesa e sicurezza nazionale, nonché in settori considerati di importanza cruciale per l'economia del Paese.

L'espressione "Golden Power" deriva dalla traduzione letterale di "poteri d'oro", un termine che evoca la particolare importanza e delicatezza delle prerogative conferite all'esecutivo. Non si tratta di un semplice potere di vigilanza, ma di una vera e propria facoltà di intervento diretto che può spingersi fino al veto di determinate operazioni o all'imposizione di specifiche condizioni per la loro realizzazione.

Quadro normativo: come è strutturato il Golden Power

La disciplina del Golden Power si articola su più livelli normativi, che nel loro insieme delineano un sistema complesso e in continua evoluzione.

Base legislativa (DL 21/2012)

Il Decreto-Legge 15 marzo 2012, n. 21 costituisce il pilastro fondamentale della normativa, definendo l'ambito oggettivo e soggettivo di applicazione: individua quali imprese sono considerate strategiche e quali poteri speciali il Governo può esercitare. Questa cornice legislativa stabilisce i principi generali e le finalità dell'intervento pubblico, lasciando ai regolamenti attuativi il compito di specificare nel dettaglio le modalità operative.

Regolamenti attuativi

Il quadro normativo si completa con una serie di decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che disciplinano i diversi settori strategici:

Il DPCM 6 giugno 2014, n. 108 individua le attività strategiche nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, definendo con precisione quali asset e quali operazioni sono soggette ai poteri speciali del Governo in questi ambiti particolarmente sensibili.

Il DPCM 23 dicembre 2020, n. 180 definisce gli attivi strategici nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni, ampliando significativamente il perimetro di applicazione del Golden Power a comparti essenziali per il funzionamento del sistema Paese.

Dal 2022, il DPCM 1 agosto 2022, n. 133 disciplina il coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri per le procedure di Golden Power, introducendo importanti innovazioni come la possibilità di prenotifiche e meccanismi di semplificazione procedurale che rendono più efficiente l'applicazione della normativa.

Aggiornamenti e modifiche

La normativa non è rimasta statica nel tempo, ma ha subito continui adattamenti per rispondere alle nuove sfide. Ad esempio, il Decreto-Legge 21/2022 ha rafforzato il potere di veto del Governo su delibere societarie strategiche, estendendo ulteriormente la capacità di intervento dello Stato in situazioni considerate critiche per gli interessi nazionali.

Rilevanza del Regolamento UE

Il Regolamento (UE) 2019/452, riguardante il controllo degli investimenti esteri diretti nell'Unione Europea, è stato integrato nella disciplina italiana del Golden Power, determinando un'importante espansione dell'ambito di applicazione. Questo ha portato all'inclusione di nuove attività strategiche precedentemente non contemplate, come le biotecnologie, l'intelligenza artificiale, il settore agroalimentare e i media, riflettendo una visione più ampia e moderna della sicurezza economica nazionale.

I settori interessati dal Golden Power

La normativa individua quattro macro-aree nelle quali lo Stato può esercitare i propri poteri speciali:

Difesa e sicurezza nazionale: questo ambito comprende le attività relative agli assetti proprietari o al controllo di imprese che operano nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché le attività che hanno ad oggetto asset strategici in questi comparti.

Energia, trasporti e comunicazioni: settori tradizionalmente considerati nevralgici per il funzionamento del sistema Paese, dove interruzioni o compromissioni potrebbero avere impatti significativi sulla collettività.

Tecnologie critiche: con l'evoluzione tecnologica e digitale, particolare attenzione viene riservata alle attività che coinvolgono tecnologie sensibili, intelligenza artificiale, semiconduttori, cybersicurezza e infrastrutture digitali.

Settori ad alta intensità tecnologica: includono comparti come quello alimentare, finanziario, sanitario e altri ambiti dove la tecnologia e l'innovazione giocano un ruolo determinante.

Quando si attiva il Golden Power

Il meccanismo del Golden Power si attiva in presenza di specifiche operazioni societarie che potrebbero determinare un cambiamento negli assetti proprietari o di controllo di imprese strategiche. Le situazioni rilevanti includono:

  • L'acquisto a qualsiasi titolo di partecipazioni in società che detengono asset strategici, quando tale acquisizione comporti il superamento di determinate soglie di partecipazione al capitale o ai diritti di voto. Le soglie variano a seconda del settore e della provenienza dell'acquirente: particolare attenzione viene riservata agli investitori extra-UE, per i quali le percentuali di rilevanza sono generalmente più basse.
  • Le delibere o atti delle società operanti nei settori strategici che abbiano ad oggetto la fusione o la scissione della società, il trasferimento dell'azienda o di rami di essa, il trasferimento della sede sociale all'estero, il cambiamento dell'oggetto sociale, lo scioglimento della società o la modifica di clausole statutarie eventualmente adottate per garantire la tutela degli interessi essenziali dello Stato.

Gli obblighi di notifica

Uno degli aspetti più delicati della disciplina del Golden Power riguarda gli obblighi di notifica che gravano sui soggetti interessati. Le imprese e gli investitori devono comunicare preventivamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri le operazioni potenzialmente rilevanti.
La notifica deve essere effettuata prima del perfezionamento dell'operazione e deve contenere informazioni dettagliate sulla transazione, sui soggetti coinvolti e sugli asset interessati. Il mancato rispetto dell'obbligo di notifica può comportare sanzioni molto severe, sia di natura pecuniaria che, nei casi più gravi, la nullità degli atti posti in essere.
Dal momento della notifica decorrono termini specifici entro i quali il Governo può esercitare i propri poteri. Generalmente, si ha una prima fase istruttoria di 15 giorni, eventualmente prorogabile, durante la quale viene valutata la rilevanza strategica dell'operazione. Se emergono profili critici, può essere avviata una fase più approfondita che può condurre all'esercizio del Golden Power vero e proprio.

I poteri esercitabili dal Governo

Una volta accertata la rilevanza strategica di un'operazione, il Governo dispone di una gamma articolata di poteri, che variano in base alla gravità della situazione e al settore coinvolto.
Il potere di veto rappresenta la forma più incisiva di intervento: consente al Governo di bloccare definitivamente un'acquisizione o una delibera societaria ritenuta contraria agli interessi nazionali. Si tratta di una misura estrema, utilizzata solo quando non esistono alternative meno invasive.
Più frequentemente, il Governo opta per l'imposizione di specifiche condizioni che devono essere rispettate affinché l'operazione possa essere perfezionata. Queste condizioni possono riguardare gli aspetti più vari: dal mantenimento di determinati livelli occupazionali, alla conservazione di centri di ricerca sul territorio nazionale, fino a garanzie sulla sicurezza delle infrastrutture o sulla protezione dei dati sensibili.
In alcuni casi, l'esecutivo può anche imporre l'opposizione all'adozione di determinate delibere o richiedere modifiche statutarie che garantiscano la tutela degli interessi strategici anche per il futuro.

Le conseguenze del mancato rispetto

Il sistema sanzionatorio previsto dalla normativa sul Golden Power è particolarmente rigoroso, proprio per garantire l'effettività dello strumento.
Le sanzioni amministrative pecuniarie possono raggiungere importi molto elevati, proporzionati al valore dell'operazione o al fatturato dell'impresa coinvolta. Nei casi più gravi, si può arrivare fino al doppio del valore della transazione.
Oltre alle sanzioni pecuniarie, la normativa prevede la nullità degli atti adottati in violazione degli obblighi di notifica o dei provvedimenti governativi. Questa nullità può essere fatta valere solo dallo Stato e comporta lo scioglimento del contratto o l'inefficacia della delibera societaria.
Nei settori della difesa e sicurezza nazionale, sono previste anche sanzioni penali per le violazioni più gravi, che possono includere la reclusione fino a tre anni.

Evoluzione normativa e prospettive future

La disciplina del Golden Power ha subito nel tempo numerose modifiche ed estensioni, che hanno progressivamente ampliato sia i settori interessati che le tipologie di operazioni rilevanti. Questo processo di continuo adattamento risponde all'esigenza di tutelare gli interessi nazionali in un contesto economico e geopolitico in costante evoluzione.
Particolare impulso all'estensione dei poteri speciali è derivato dalla pandemia COVID-19 e dalle tensioni geopolitiche internazionali, che hanno evidenziato la vulnerabilità di settori in precedenza considerati meno strategici. Anche l'ambito della tecnologia e dell'innovazione digitale ha acquisito crescente rilevanza, con l'introduzione di specifiche tutele per le tecnologie critiche ed emergenti.
A livello europeo, inoltre, si assiste a un processo di armonizzazione delle normative nazionali sul controllo degli investimenti esteri, che potrebbe portare a ulteriori sviluppi della disciplina italiana.

Conclusioni

Il Golden Power rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela degli interessi strategici nazionali in un'economia sempre più globalizzata e interconnessa. La sua applicazione richiede un delicato bilanciamento tra l'esigenza di proteggere asset essenziali per il Paese e la necessità di mantenere un contesto favorevole agli investimenti e alla libertà d'impresa.
Per le imprese che operano in settori strategici e per gli investitori interessati ad acquisizioni in tali ambiti, la conoscenza approfondita della normativa sul Golden Power è imprescindibile. Gli obblighi di notifica e le possibili conseguenze del loro mancato rispetto rendono indispensabile una valutazione preventiva e accurata di ogni operazione potenzialmente rilevante, preferibilmente con il supporto di consulenti specializzati in materia.
In un contesto caratterizzato da rapide evoluzioni normative e da crescente attenzione verso la sicurezza economica nazionale, il Golden Power è destinato a mantenere un ruolo centrale nel panorama giuridico ed economico italiano.