Modello atto di pignoramento crediti presso terzi ex art. 543 c.p.c.

TRIBUNALE CIVILE DI ___________

Atto di pignoramento crediti presso terzi

Il sig. ____________ nato a ________ (__) il ____________, c.f. ____________, residente in ____________ (__), Via ____________ n. __,  indirizzo PEC ____________ rappresentato e difeso dall’avv. ____________ del foro di ____________, c.f. ____________ indirizzo PEC ____________ ed elettivamente domiciliato presso il suo studio professionale sito in __________ Via _________ n. __ giusta procura in calce all’atto di precetto notificato alla società debitrice ___________ in data ____________, ed elettivamente domiciliato nella presente procedura esecutiva presso lo studio del suddetto difensore sito in ____________ alla Via________

Premesso

  • Che in data ____________ è stata depositata presso la Cancelleria del Tribunale Civile di____________ la sentenza n. ___/__, resa all’esito del giudizio civile n. ___/__ R.G.A.C. promosso dal sig.____________nei confronti della ____________ s.r.l. corrente in ____________, Piazza -____________, in persona del suo legale rappresentante pro tempore.
  • Che in forza di detta sentenza il Tribunale di ____________ ha condannato la ____________ s.r.l. a pagare in favore del sig. ____________ la somma di € ____________ oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali dalla data del ________all’effettivo soddisfo nonché oltre spese legali determinate nella misura di ____________ di cui €________ per spese ed € _______ per competenze legali,
  • Che detta sentenza spedita in formula esecutiva veniva notificata alla Società debitrice in data ________ ;
  • Che successivamente, con atto di precetto notificato in data ________ il sig. ________ ha intimato alla società debitrice di pagare, nel termine di dieci giorni, la somma complessiva di € ________ oltre agli interessi ulteriormente maturati alla data del saldo ed alle successive ed eventuali occorrende;
  • Che a tutt’oggi, decorso il termine di giorni dieci indicato nel precetto ai sensi dell’art. 480 c.p.c., la società debitrice non ha ancora provveduto al pagamento;
  • Che il creditore è venuto a conoscenza che la ________s.r.l. è creditrice della ________ s.p.a. corrente in ________ Via ________ n. __ di somme di denaro in dipendenza di contratto di ________;
  • Che pertanto l’istante intende sottoporre a pignoramento tutte le somme dovute a debende dalla ________ s.p.a. in favore della ________ s.r.l. e ciò fino alla concorrenza del proprio credito ammontante ad € ________ (_________,__), oltre agli interessi maturati dalla data della al saldo e alle spese del presente procedimento;

tutto quanto sopra premesso creditore sig.  ______ come in epigrafe rappresentato, difeso e domiciliato

Cita

La debitrice ________ s.r.l. con sede legale in ________, Piazza ________ n. __ nella persona del legale rappresentante pro tempore a comparire innanzi al Tribunale di ________ all’udienza che sarà tenuta il giorno ________ ore di rito

Invita

La ________ s.p.a., terza pignorata, in persona del legale rappresentante pro tempore a comunicare la dichiarazione di cui all’art. 547 c.p.c. al creditore procedente entro 10 (dieci) giorni, a mezzo raccomandata ovvero a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo pec ___________________, con avvertimento che in caso di mancata comunicazione della dichiarazione nelle forme predette, la stessa dovrà essere resa dal terzo in udienza e che quando il terzo pignorato non compare o, sebbene, comparso, non rende la dichiarazione, il credito pignorato o il possesso di cose appartenenti al debitore, nell’ammontare o nei termini indicati dal creditore, si considereranno non contestati ai fini del procedimento in corso e dell’esecuzione fondata sul provvedimento di assegnazione.

(luogo e data)

Avv. ________

RELAZIONE DI NOTIFICAZIONE DI ATTO DI PIGNORAMENTO PRESSO TERZI
CON INTIMAZIONE AL TERZO ED INGIUNZIONE AL DEBITORE

Ad istanza dell’Avv.________nella qualità di procuratore del sig. ________, io sottoscritto Ufficiale Giudiziario presso l’Ufficio N. e P. del Tribunale di ______,

VISTI

il titolo esecutivo costituito da sentenza n. –____/__(R.G. _____/___ cron. ____, Rep. ___) emessa dal Tribunale di __________in data _________, resa in formula esecutiva in data _______ e notificata in data _____________e l’atto di precetto notificato in data ___________ con il quale si intimava alla _______________s.r.l. di pagare la somma di € ___________ (________,__) oltre agli interessi legali maturati sulla stessa ed alle spese, i diritti e gli onorari del precetto medesimo, ho

SOTTOPONGO A PIGNORAMENTO

in virtù del suddetto titolo esecutivo tutte le somme dovute e debende dalla ______________s.p.a., corrente in _____________ alla ____________ s.r.l., corrente in _____________ a qualsiasi titolo ed, in particolare, in dipendenza del rapporto di_____________ e ciò fino alla concorrenza di €___________ (_________, __ ) oltre alle spese di notifica del precetto, agli interessi legali che saranno ulteriormente maturati alla data dell’effettivo soddisfo, alle spese di notifica del presente atto, alle relative competenze legali così come verranno precisate in corso di procedimento ed alle successive eventuali altre occorrende e ciò ai sensi dell’art. 546, primo comma c.p.c., nei limiti dell’importo credito precettato, aumentato di € 1.000,00 per i crediti fino ad €  1.100,00, di € 1.600,00 per i crediti da € 1.100,01 fino ad € 3.200,00 e della metà per i crediti superiori a € 3.200,00. Contemporaneamente

INTIMO

alla terza pignorata _________________ s.p.a. di non disporre delle somme pignorate senza ordine del Giudice ed ho

AVVERTO

la terza pignorata ___________ s.p.a. che, ai sensi dell’art. 546 c.p.c. “Dal giorno in cui gli è notificato l’atto previsto nell’articolo 543, il terzo è soggetto agli obblighi che la legge impone al custode relativamente alle cose e alle somme da lui dovute, nei limiti dell’importo del credito precettato aumentato di 1.000,00 euro per i crediti fino a 1.100,00 euro, di 1.600,00 euro per i crediti da 1.100,01 euro fino a 3.200,00 euro e della metà per i crediti superiori a 3.200,00 euro. Nel caso di accredito su conto bancario o postale intestato al debitore di somme a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza, gli obblighi del terzo pignorato non operano, quando l’accredito ha luogo in data anteriore al pignoramento, per un importo pari al triplo dell’assegno sociale; quando l’accredito ha luogo alla data del pignoramento o successivamente, gli obblighi del terzo pignorato operano nei limiti previsti dall’articolo 545 e dalle speciali disposizioni di legge”.

INGIUNGO FORMALMENTE

alla società debitrice ____________ s.r.l.  di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito sopra indicato le poste assoggettate al pignoramento e i frutti di esse,

AVVERTO

La società debitrice ____________ s.r.l. che, a norma dell’articolo 615, 2 comma, terzo periodo, c.p.c. l’opposizione è inammissibile se è proposta dopo che è stata disposta la vendita o l’assegnazione a norma degli articoli 530, 552 e 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero che l’opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile;
Che, ai sensi dell’art. 495 c.p.c., il debitore può chiedere di sostituire ai crediti pignorati una somma di denaro pari all’importo dovuto al creditore pignorante e ai creditori intervenuti, comprensivo di capitale, degli interessi e delle spese oltre alle spese di esecuzione, sempre che, a pena di inammissibilità, sia depositata in Cancelleria,  prima che siano disposte la vendita o l’assegnazione a norma degli artt. 530, 552 e 569 c.p.c., la relativa istanza unitamente ad una somma non inferiore ad un sesto dell’importo del credito per cui è stato eseguito il pignoramento e dei crediti dei creditori intervenuti indicati nei rispettivi atti di intervento, dedotti i versamenti effettuati di cui deve essere data prova documentale, inoltre

INVITO

la debitrice esecutava, ai sensi dell’art. 492 c.p.c., ad effettuare, presso la Cancelleria del Giudice delle esecuzioni mobiliari presso il Tribunale di Sulmona, la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio in uno dei Comuni compresi nel circondario del suddetto Tribunale, dove ha sede il Giudice competente per l’esecuzione o ad indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o ad eleggere un domicilio digitale speciale, con l’avvertimento che, in mancanza ovvero in caso di irreperibilità presso la residenza dichiarata o il domicilio eletto, le successive notificazioni o comunicazioni a lui dirette saranno effettuate presso la cancelleria dello stesso giudice, salvo quanto previsto dall’articolo 149-bis c.p.c.
Infine, in pari tempo, in mancanza del D.M. Giustizia di cui all’art. 149, 4° comma c.p.c. e non potendosi quindi procedere alla notifica a mezzo pec

NOTIFICO

Con le seguenti modalità copia conforme all’originale dell’atto che precede, al debitore esecutato:

Alla debitrice esecutata _________s.r.l. in persona del legale rappresentante pro tempore sede legale in ____________ Piazza ____________n. __, rimettendone copia conforme a mezzo del servizio postale come per legge;

Alla terza pignorata ___________ s.p.a. in persona del legale rappresentante pro tempore sede legale in ____________ Piazza ____________n. __, rimettendone copia conforme a mezzo del servizio postale come per legge;

(luogo e data)

L’Ufficiale Giudiziario